COACHING & EMPOWERMENT

FAI DECOLLARE LA TUA CARRIERA

Il coaching è una pratica consulenziale finalizzata allo sviluppo dell’individuo e dei contesti organizzativi in cui si trova ad agire.

Il coach è un esperto di cambiamento, il quale attraverso la sua competenza psicologica, strategica ed organizzativa, accompagna la persona nel suo processo di miglioramento. Il coach aiuta il proprio cliente ad identificare i suoi punti di forza e di debolezza e definisce con lui un programma di sviluppo finalizzato a massimizzare l’efficacia e l’efficienza delle sue prestazioni, a vantaggio di sé stesso, del proprio team e di tutta l’organizzazione.

Il coaching è un approccio attivo, volto ad aiutare le persone inserite in un contesto lavorativo a sviluppare strategie per realizzare cambiamenti professionali e personali e di aiutare le organizzazioni a beneficiare la loro riuscita.

Il coaching usa un processo di esplorazione e di scoperta personale per migliorare il livello di consapevolezza e responsabilità della persona, fornendo struttura, supporto e feedback.

Lo scopo principale è generare consapevolezza delle proprie azioni e far evolvere in autonomia la persona accompagnandola strategicamente nel suo percorso di cambiamento. Ogni comunicazione e azione fatta dal coach è strategica e funzionale a un preciso obiettivo: sostenere il cliente nell’esprimere le proprie abilità e nel raggiungere i propri traguardi professionali.

Il coaching è pensato come impalcatura per la crescita piuttosto che come struttura di supporto in momenti di crisi.

Il percorso di coaching è focalizzato (si lavora su obiettivi più circoscritti e specifici) e intenso (si conclude nel giro di pochi mesi e gli incontri sono ogni due o tre settimane), orientato all’acquisizione di competenze e abilità ben definite”.

SCEGLI LA DURATA E IL TUO COACH

COME FUNZIONA

Sebbene esistano diverse tipologie di coaching e diverse modalità di affrontare il processo, legate ai diversi contesti scientifici e pragmatici a cui fa riferimento il coach, è possibile individuare un protocollo in grado di illustrare come si sviluppa un percorso:

  • il coach incontra il cliente in sessioni individuali;
  • il numero di sessioni varia da intervento a intervento; tipicamente, si va da un minimo di 3 ad un massimo di 12 sessioni;
  • la durata delle sessioni varia e seconda del tipo di intervento, la durata media di una sessione varia dai quarantacinque minuti alle due ore;
  • durante la sessione il coach, tramite domande, commenti, osservazioni e feedback o tramite l’uso di strumenti, tattiche o strategie comunicative, aiuta il cliente a:
  • definire gli obiettivi da raggiungere nel contesto dato;
  • valutare il quadro d’insieme e le possibilità di azione;
  • migliorare le capacità di auto-consapevolezza, di riflessione e di fiducia in sé;
  • favorisce l’individuazione di strategie comportamentali basate sulle caratteristiche e sui punti di forza del cliente;

In questa parte del percorso emerge in modo chiaro il tipo di approccio scelto dal coach.

Un coaching strategico si adopererà per individuare le Tentate Soluzioni Ridondanti  e gli autoinganni disfunzionali che mantengono il problema del cliente.

Successivamente all’individuazione delle Tentate soluzioni e degli autoinganni andrà a circoscrivere i loro effetti in tre dimensioni:

  • Strategia (ciò che facciamo): fa riferimento alle strategie d’azione e di problem solving fallimentari che la persona utilizza al fine di raggiungere un obiettivo;
  • Comunicazione (quello che comunichiamo): fa riferimento alla modalità comunicativa disfunzionale della strategia d’azione, l’errore si situa a livello di comunicazione sia verbale che non verbale;
  • Relazione: fa riferimento a quella situazione nella quale la persona ha delle strategie di problem solving e di comunicazione adeguate che però non riesce ad applicare per via di blocchi emozionali e affettivi con se stessa o con gli altri.

Grazie a queste azioni avrà circoscritto la situazione critica e potrà iniziare a concordare le strategie per poterle trasfomare;

  • la sessione si chiude con l’accordo delle azioni (task) che il cliente metterà in atto prima della sessione successiva. Le azioni (task) concordate hanno sia una rilevanza formativa che operativa, la persona impara facendo e con il fare porta avanti le attività operative;
  • tra una sessione e l’altra il cliente si adopera per portare a compimento il piano di azione concordato con il coach;
  • tendenzialmente a metà del percorso si affronta una analisi sistematica di quanto fatto per valutare l’adeguatezza e l’efficacia del percorso e per meglio calibrare l’intervento a fronte di quanto raccolto nelle prime settimane di lavoro;
  • nella sessione successiva si ripete lo stesso protocollo, partendo da quanto elaborato dal cliente nel mettere in atto le azioni concordate”.